Escursionismo e cicloturismo

Cicloturismo
Cicloturismo

Escursionismo e cicloturismo: Vigna Brugnera e il Piave

Inserita nello splendido contesto archeologico delle Grave del fiume Piave, Vigna Brugnera offre specialità vinicole tipiche del territorio plavense. Parte dell’antica villa di Roncadelle di Ormelle, antico insediamento di origine romana, Vigna Brugnera oltre che luogo d’acquisto di vini pregiati è anche punto di riferimento per la visita ai luoghi storici della zona.

Si comincia attraversando l’argine di San Marco, costruito nel 1534 dalla Serenissima Repubblica, scendendo verso il greto del fiume Piave, in via Grave di Roncadelle, che si ricongiunge poi all’antica strada consolare Postumia, in località Madorbo, a circa 200 metri di distanza da Vigna Brugnera.

Risalendo l’antica Postumia verso il Piave, incontriamo sulla sinistra una vecchia fornace da calce costruita nel 1926 e oggi dismessa, bellissimo esempio di archeologia industriale censito fra i beni archeologici trevigiani da tutelare. Appena superato il dosso, sulla sinistra si trova Casa Gaiotto, dove fu attivo dal 1800 al 1967 il traghetto del fiume Piave.

Proseguendo si entra nel greto del fiume Piave, dove furono rinvenuti nel 1990 i resti lignei dell’antico approdo del traghetto romano e la scalinata che portava all’imbarco, dove si svolgeva anche il mercato del rovere. Il mercato o fiera si svolgeva due volte l’anno e gli zattieri bellunesi scaricavano la loro legna in loco e caricavano il pregiato rovere di Roncadelle che era portato a Venezia per la costruzione della navi da guerra.

Oltre ad ammirare la fauna e la flora caratteristica della zona, il visitatore può imbattersi nei resti della Grande Guerra, come le strade militari ancor oggi visibili, le case e le trincee, il tracciato della ferrovia militare Madorbo-Guizza-Ormelle, i monumenti alla memoria.

Il tragico evento storico portò distruzioni su tutto il territorio fluviale: percorrendo gli argini riassestati dagli alpini, si torna indietro verso l’ingresso alla località Madorbo, per proseguire in via Piave. Prima di svoltare in via Saletto e tornare a Vigna Brugnera, si possono vedere la Casa Grangiale dei monaci dell’abbazia di Follina, poi Palazzo Moro e infine ammirare il corso del fiume Negrisia, uno degli affluenti del Piave, ambiente naturale posto sotto la tutela della Comunità Europea. Si attraversa Borgo Gritti – così chiamato perché nel corso del 1500 tutta la zona fu acquistata dalla nobile famiglia veneziana dei Gritti – si risale sull’argine fino a tornare a Vigna Brugnera.